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Annunciare Cristo nella società di oggi: le risposte dei relatori al convegno in sala Iris

Come si diffonde la buona notizia del Vangelo nel mondo di oggi, dove convivono tante fedi e culture fianco a fianco? Come far percepire la bellezza, la verità e la carica dirompente della figura di Cristo? E soprattutto, come annunciare Cristo ai giovani? 

COME ANNUNCIARE IL VANGELO

 A queste domande si è provato a dare una risposta durante il corso “Annunciare Cristo in una società multiculturale” organizzato dal Servizio per la Catechesi della Diocesi di Alessandria, di cui Don Vittorio Gatti è il direttore. Sei incontri per sei lunedì a partire dal 13 gennaio 2020, rivolti ad operatori pastorali, catechisti e tutte le persone interessate ad approfondire i temi della fede con sei relatori che hanno affrontato l’argomento da prospettive diverse (qui l’elenco completo di tutti i relatori e i temi trattati).

L’INTERVISTA A DON DINO BARBERIS, SACERDOTE DI ASTI: ANNUNCIARE CRISTO NEL CAMBIAMENTO D’EPOCA

Don Dino Barberis, docente di sociologia della religione alla facoltà teologica di Torino e di filosofia della religione e sociologia delle comunicazioni all’Istituto di Scienze religiose di Alessandria, nonché direttore della Gazzetta di Asti, in questa intervista su La Voce Alessandrina racconta il mondo dei giovani e del loro “Cristianesimo per scelta”, accompagnando i lettori in una comprensione dei contorni della Chiesa di oggi per poter annunciare al meglio il Vangelo.

LEGGI: Giovani e “cristianesimo per scelta”: capire la Chiesa di oggi per annunciare il Vangelo

LA TESTIMONIANZA DI TOMMASO BRONDOLIN, CATECHISTA DI ALESSANDRIA

«Padre Elia (uno dei relatori, n.d.r.) ci faceva osservare che il cristianesimo è visto come la religione del perdono, ma noi stessi siamo capaci di perdonare? Alla fine la differenza nel nostro annuncio, quello che potrebbe portare le persone a scegliere l’opzione di Cristo è il fatto di trovare testimoni credibili, che vivono con lo stile di Gesù davvero e non pro forma».

Tommaso ha 28 anni, frequenta la magistrale di lettere classiche all’Università di Genova e in parrocchia a Sant’Alessandro è catechista e animatore del gruppo post cresima. In questo articolo pubblicato su La Voce Alessandrina racconta le sue impressioni e cosa ha imparato.

LEGGI: L’annuncio passa sempre da testimoni credibili

Per approfondire: Christus vivit, il documento finale sinodo giovani 

 

 

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